DEDICATO A TE CHE VERRAI DOMANI E CHE SEI STATO ME SENZA POTERTELO RICORDARE

Ricominciare, sempre ricominciare, sempre tutto da capo, senza evolversi, senza memoria, senza senso. Quello che scrivo qui è come un messaggio rinchiuso in una bottiglia lanciata in mezzo all’oceano… Che probabilità ci sono che quel messaggio venga letto proprio da quello a cui è stato diretto? una su un miliardo? forse, ma se quel messaggio non fosse mai stato lanciato nessuna probabilità, nessuna speranza.
Ecco il senso di questo sito. Io scrivo per te che verrai domani e che ieri sei stato me senza saperlo.
In questo sito troverai qualcosa che ti appartiene, qualcosa che fa parte della tua sensibilità, del tuo modo di pensare, del tuo profondo ed in cui potrai riconoscerti. Troverai canzoni che tu hai scritto e che ti hanno emozionato, troverai racconti, poesie, riflessioni in cui potrai riconoscerti.
Troverai il cammino che hai percorso e da cui potrai partire senza dover ricominciare tutto da capo. Certo tu avrai un altro nome, un’altra faccia e sarai un’altro personaggio ma non un’altra persona.
Ora ascoltami attentamente perché le cose che ti dirò ti faranno risparmiare un sacco di tempo e non dovrai ricominciare tutto da capo come è sempre stato.
Tu fai parte, come tutti gli altri, di un mondo che esiste solamente all’interno di una mente pensante. Nulla esiste al di fuori di essa e nulla di ciò che esiste è separabile da essa. La natura delle cose trova la propria realizzazione nel pensiero, come a dire che tutto e frutto del pensiero, tutto viene da lì e tutto rimane lì. Tu hai un’anima, una memoria perenne e viva di te che c’è proprio per questa ragione. Se il mondo venisse dalla materia l’anima non avrebbe né un posto né un senso e tu cesseresti di esistere con il sopraggiungere della morte e questo mio scritto sarebbe assolutamente inutile. Tu, ossia quello che tu credi di essere, non sei tu. Tu non sei una persona ma un personaggio in cui ti sei identificato. Il tuo vero “io” è altrove ma non lo sai e non lo puoi trovare perché non sai dove cercare. Ti consoli il fatto che tu non puoi morire: quello che muore è il personaggio che come la pelle del serpente può essere lasciato indietro a testimonianza che quel personaggio c’è stato.
Tu pensi, ma quel pensiero che fluisce in te non è tuo ma appartiene alla mente. Nella mente c’è posto per un solo pensatore, per un solo generatore di pensiero. Non chiederti perché: è così perché è così. Tu puoi solo constatare che è così. Infatti se vi fossero più generatori di pensiero la mente stessa sarebbe preda della schizofrenia e vivrebbe nel caos più assoluto senza nessuna possibilità di costruire alcunché e tu non ci saresti.
Adesso ti chiederai: ” Se io non penso ma è la mente che pensa al posto mio, allora io chi sono ?” La risposta non è semplice e trovare questa risposta è stata la parte più difficile di questo mio lasso temporale racchiuso in questa che è la mia vita attuale. Io ho formulato questa ipotesi che non può essere né confermata né smentita ma che io considero probabile: la mente nel suo lungo cammino si è inventata dei personaggi. Alcuni di questi agiscono, si incontrano, interagiscono tra di loro mentre altri probabilmente sono finti, compaiono e scompaiono e servono solo per riempire degli spazi vuoti. Quelli che interagiscono non sono molti e, come nei Miserabili di Victor Hugo, sono destinarsi ad incontrarsi continuamente tra di loro. Gli altri sono visi senz’anima, arredamento, massa, e servono solo a realizzare le condizioni al contorno.
Perché penso questo? Perché questa situazione è quella che richiede meno energia per essere attuata. Non è necessario che esistano miliardi di personaggi per riempire lo scenario del mondo: la commedia funziona ugualmente, anzi meglio perché non è dispersiva, perché le emozioni che vive ogni personaggio non si diluiscano in un mare indistinto di emozioni dove non si distingue più il bene dal male, il bello dal brutto ecc.
Continua…..

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