La Cananea

musica e testo di Valter – voce: Donatella Elisacci – chitarre: Oliviero Rondinella e Roberto Sagrati – percussioni Andrea Laschi – basso Vincenzo Maira – fisarmonica: Valter

    LA CANANEA             

Con quest’angoscia dentro che non si acquieta mai

che mi stringe le viscere e mi toglie il respiro

io lascio la mia terra, esco da questa stanza

al sole del tramonto dell’ultima speranza

 

Straniera in terra ostile, malvista e rifiutata

dalla sua gente lui vedrà che son diversa         

ma se sente il mio male forse non terrà conto

che tra due religioni io qui mi sono persa

 

E quando io lo incontrerò dovrò gridare forte

e in mezzo a tanta gente  dovrò gridare forte

e se non può vedermi dovrò gridare forte

e se non può notarmi dovrò gridare forte

 

Ma se non vuol sentire io griderò più forte

E se non mi considera io griderò più forte

Se non vuole aiutarmi io griderò più forte

finché lui non mi ascolta io griderò più forte

 

E calcolai la strada e  fui sul suo cammino

e quando lui si avvicinò, quando mi fu vicino

raccolsi la mia forza, ecco questo è il momento

e  spinta dall’angoscia gridai il mio tormento

 

E il cuore mi batteva nel petto con furore

abbi pietà di me, abbi pietà signore                          

ma lui non m’ascoltava e  lo senti lontano

e mi faceva no col dito della mano

 

E allora misi in atto il mio proponimento

abbi pietà gridai, e poi gli corsi dietro

emeno m’ascoltava e più gridavo forte

abbi pietà signore, pietà della mia sorte

 

Ma poi si fece serio e mi guardò irritato

Il cibo dei figlioli non va gettato ai cani

E il sole già passava e il giorno andava via

Moriva la speranza e con lei la vita  mia

 

Poi stanca di combattere e vinta dal dolore

sconfitta e amareggiata dalla delusione

pur prima d’andare via volli dire la mia

ma anche i cani mangiano gli avanzi del padrone

 

E allor senza saperlo forzai  l’alba a venire

costrinsi il sole a sorgere, cambiai il mio destino

Lui mi guardò pensoso poi mi fece un sorriso

non so perché l’ha fatto, perché ci ha ripensato

ma nei suoi occhi allora c’era una luce nuova

cera la fiamma viva di un progetto che nasceva