La donna di Betania

musica e testo di Valter – Voce: Valter – chitarre: Oliviero Rondinella e Roberto Sagrati – percussioni: Andrea Laschi – basso: Vincenzo Maira – Fisarmonica Valter

LA DONNA DI BETANIA

In quell’ambiente sordido

dentro a quel lupanare

non c’era un solo posto

per poter far l’amore

non c’era il posto adatto

dove lasciar passare

amore fatto senza tenerezza

ma era solo il posto

per farsi violentare

da chi proprio all’amore

non ci sapeva fare

 

da quell’ambiente sordido

non si può andare via

nemmeno col pensiero

o con la fantasia

ti tiene una catena

che non si può spezzare

si apre solo se ti lasci andare

se ti lasci cadere

e poi ti fai cullare

dall’onda che ti porta

in braccio in fondo al mare

 

ed era in fondo al mare

dove voleva andare

e con sé aveva il vaso con l’unguento

per poter celebrare

il rito del dolore

spargendosi prima di lasciarsi andare

ma poi lungo il cammino

davanti a quella porta

lo vide solo insieme a tanta gente

con quello sguardo stanco

lontano e sconsolato

come chi è senz’uscita e senza scampo

 

e in quello sguardo triste

così simile al suo

lei riconobbe la sua stessa pena

e oltrepassò la porta

per poter consolare

chi sa che deve andare in fondo al mare

si inginocchiò ai suoi piedi

col pianto li lavava

e li asciugava coi capelli sciolti

e mentre li abbracciava

piangeva e li baciava

e d’olio profumato li spargeva

 

da quell’ambiente sordido

dicon che se n’è andata

che l’hanno vista ridere

che s’era liberata

che forse la sua vita

di colpo era cambiata

che le era stata tolta la catena

e non si sa il motivo

e non si sa il perché

qualcuno la catena

l’ha presa su di sè