La questione del potere

musica e testo di Valter – Voce: Valter – chitarre: Oliviero Rondinella e Roberto Sagrati – percussioni: Andrea Laschi – basso: Vincenzo Maira – Fisarmonica Valter

LA QUESTIONE DEL POTERE  

 

La questione del potere tocca l’uomo nel profondo

È un problema da affrontare, da svelare fino in fondo

Trasformar le pietre in oro o trasformar le pietre in pane

Son due modi assai diversi di vedere e stare al mondo

Ma le buone intenzioni non riscattano il potere

Trasformar le pietre in pane da potere su chi ha fame

 

Può sembrare che il potere non sia bene e non sia male

Che sia solo uno strumento da saper adoperare

C’è il potere di ferire, c’è il potere di sanare

C’è il potere di distrugger e il poter d’edificare

Ma se santo oppure demone il potere ce l’hai tu

Col potere tu stai sopra mentre gli altri stanno giù

 

Fu così che tornando verso casa uno storpio lo incontrò

Lo guardò e per quello sguardo triste lui d’istinto lo guarì.

Fu così, tutto assorto nei pensieri con un cieco si scontrò

Lo rialzò e per non farlo più cadere i suoi occhi gli riaprì.

Fu così che a un lebbroso lì vicino non poté dire di no

E intuì che se i ciechi ci rivedono e gli storpi rincamminano

E i lebbrosi si risanano lì c’è, lì c’è il servo di Javè.

 

La questione del potere tocca Dio nel profondo

È un problema da affrontare, da svelare fino in fondo

Se il potere vien dall’alto ne è legittima l’essenza

Ma se il potere è ammesso guai a chi ne è proprio senza

Per ridar speranza agli ultimi altra via no non c’è

Non ammettere il potere nemmen per salvare sé

 

Fu così che alla croce non sottrasse la sua vita e restò lì

E di là al potere tolse il segno della legittimità

Fu così che il potere dei potenti alla storia denunciò

Da lassù con gli ultimi del mondo e gli sconfitti si schierò.

Fu così che per chi lo vuol vedere Dio il volto rivelò

E se lui ha gettato via il potere non verrà per giudicare

Non verrà per condannare e allora c’è, c’è speranza anche per me.