Un uomo normale

Un uomo normale

La canzone si riferisce a un drammatico episodio avvenuto durante l’alluvione delle Cinque Terre del 26 ottobre del 2011, nel comune di Monterosso, in cui perse la vita il volontario Sandro Usai a cui è dedicata questa canzone.

UN UOMO NORMALE

Musica di Valter Vaioli – Testo di Barbara Berti e Valter Vaioli

 

Era il dì della grande alluvione

e dal cielo scendeva l’inferno

sembrava il giorno dell’apocalisse

il dì dell’ira del padre eterno

ho salutato la dolce mia sposa

con una complice strizzata d’occhio

e per toglierle un po’ d’apprensione

le ho fatto anche un sorriso sornione.

 

Le ho detto ch’è compito di un volontario

andare là dove ce n’è più bisogno

prima che l’acqua invada le case

e che travolga la gente e le cose

le ho detto di stare serena

le ho detto di non stare in pena

che il suo eroe sarebbe tornato

quella sera per l’ora di cena

 

e invece in quel giorno tremendo

sono morto col viso nel fango

e la mia morte per quanto importante

non sarà mai una ricorrenza

perché d’un volontario qualunque

se ne può fare anche senza.

 

C’è chi è morto da grande campione

per inseguire il suo sogno di gloria

ne ha parlato la televisione

e i giornali ne han scritto la storia

mentre io sono morto per dare

una mano a chi aveva bisogno

ero solo un uomo normale

ma più grande era forse il mio sogno.

 

Io sognavo di un mondo migliore

dove nessuno si senta mai solo

io sognavo di stringersi insieme

per fare fronte comune al bisogno

io sognavo che ognuno facesse

la sua parte senza chieder niente

e passata la grande tempesta

tutt’insieme a cantar e a far festa

 

e invece in quel giorno tremendo

sono morto col viso nel fango

e la mia morte per quanto importante

non sarà mai una ricorrenza

perchè d’un volontario qualunque

se ne può fare anche senza

 

e invece di un uomo normale

che ogni giorno fa quello che deve

anche se non ne parla la storia

anche se non raggiunge la gloria

anche se non va in televisione

anche se non c’è la ricorrenza

anche se resta un uomo qualunque

forse non se ne può fare senza