Niente di Nuovo

Un grido nel deserto

 

Niente di nuovo

parole e musica di Valter, canta Gianna Deidda

 

Niente di nuovo, niente d’importante

la febbre della terra è andata avanti

e il vento è diventato più violento

cresce ogni giorno e non si fermerà

e porta temporali da diluvio

e le montagne a valle scendon già.

 

Niente di nuovo, niente sotto il sole

navi affondate gravide di morte

giacciono in fondo al mare addormentate

col ventre pregno e gonfio di veleni

e ognuna al tempo suo partorirà

e l’onda della morte arriverà

 

e a me, che vivo qui

urlano queste cose

svelno i segni che

il nostro tempo dà

vedo che chi ha potere

ci spinge ancor più in là

verso quel precipizio

che non si vuol vedere

la gente prima chiede

chi mai provvederà

poi guarda la TV

e non ci pensa più.

 

Niente di nuovo, niente da annotare

ruscelli scuri nascono dai monti

fluiscono nei fiumi e nei torrenti

nei campi, orti, pascoli e sorgenti

e nasce il nuovo frutto del giardino

che maledice chi lo mangerà.

 

Niente di nuovo ormai da segnalare

cumuli di rifiuti sotto il sole

nelle città e in mezzo alle campagne

e con l’amianto sfilacciato all’aria

e ciminiere soffiano veleni

e il vento tutto qua ci porterà

 

e a me, che vivo qui

urlano queste cose

svelano i segni che

il nostro tempo dà

vedo che chi ha potere

ci spinge ancor più in là

verso quel precipizio

che non si vuol vedere

la gente prima chiede

chi mai provvederà

poi guarda la TV

e non ci pensa più

 

ma io, che vivo qui

ho solo una canzone

per dir dei segni che

il nostro tempo dà

per mettere l’angoscia

a chi m’ascolterà

per smuovere qualcosa

ché il tempo se ne va

se il popolo sta zitto

e guarda la TV

se non ci pensa adesso

non penserà mai più